MAIN COMPETITION
Invisible Harvests
Regia Stephanie Dudley
Paese Canada
Anno 2026
Durata 6′
Invisible Harvests traccia due paia di mani — una presente, una ricordata — attraverso le istruzioni frammentate di ricette ereditate. Il film approccia l’animazione stessa come fermentazione: lenta, trasformativa, sotto la superficie. Lavorando con pellicola 16mm deteriorata, sale, SCOBY di kombucha essiccato e fermenti in ebollizione, segue ciò che viene tramandato di generazione in generazione anche quando la trasmissione si interrompe.
Stephanie Dudley
Filmmaker con base a Toronto, lavora nell’animazione stop-motion, nel cinema analogico e in processi guidati dai materiali. La sua pratica impiega metodi tattili tra cui pellicola 16mm fermentata e deteriorata, testi stampati e scansionati a mano, e macro fotografia. Il suo ultimo cortometraggio, Invisible Harvests, ha impiegato 10 anni per essere realizzato. È una poetry film sulla saudade, un bello struggimento per ciò che è assente o perduto. Sarà proiettato in concorso ufficiale all’Annecy 2026.