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Mutosonoro

By 12/06/2026Luglio 3rd, 2026No Comments

MUTOSONORO

Musica dal vivo per il cinema delle origini

Chiesa di San Benedetto, Conversano — ore 20:30

Dal 17 al 20 agosto, Imaginaria propone MUTOSONORO, un evento collaterale dedicato al cinema muto e alle sue avanguardie, con l'accompagnamento musicale dal vivo del collettivo Frame 0 (tranne La guerra e il sogno di Momi). Quattro serate che attraversano Francia, Giappone, Italia e Brasile per riscoprire alcuni dei vertici sperimentali del primo trentennio della storia del cinema.

Il collettivo Frame 0 è formato da Francesco Giannico (synth, effetti, chitarra, piano), Luigi Iovane (batteria, percussioni), Vito Savino (contrabbasso), Pietro D'Attoma (chitarra elettrica) e, per l'occasione, il compositore e musicista Nik Phelps (sax).

17 AGOSTO

Étude cinégraphique sur une arabesque, 1929

Étude cinégraphique sur une arabesque
Germaine Dulac (Francia, 1929, 7'13)

Un'esplorazione puramente visiva del movimento danzato, in cui Dulac traduce in immagini il ritmo e la forma di un'arabesque attraverso sovrimpressioni, rallenti e montaggio astratto. Uno degli esempi più raffinati di "cinema puro" e cinema integrale della sua produzione.

The Seashell and the Clergyman, 1928

The Seashell and the Clergyman (La Coquille et le Clergyman)
Germaine Dulac, sceneggiatura di Antonin Artaud (Francia, 1928, 40')

Le allucinazioni erotiche di un religioso ossessionato dalla moglie di un generale, in una sequenza di immagini oniriche e simboliche. Uscito un anno prima di Un chien andalou, è spesso indicato come il primo film surrealista della storia.

18 AGOSTO

La guerra e il sogno di Momi, 1917

La guerra e il sogno di Momi
Segundo de Chomón (Italia, 1917, 37')

Il piccolo Momi attende a casa il padre partito soldato. Una sera si addormenta sul divano e i suoi pupazzi preferiti, Trik e Trak, prendono vita dando avvio a una surreale escalation militare in miniatura. Capolavoro di stop-motion del maestro degli effetti speciali Segundo de Chomón, in questa serata con la colonna sonora realizzata da Fabio Sodano, Fabio Costantino, Maurizio Salemi e Michele Catania — un collage caleidoscopico e psichedelico che attinge dal futurismo, dai videogiochi 8-bit, alle canzoni dal fronte della Grande Guerra.

A Page of Madness, 1926

A Page of Madness (Kurutta Ichipeiji)
Teinosuke Kinugasa (Giappone, 1926, 70')

Ambientato in un manicomio, racconta di un ex marinaio che si fa assumere come inserviente per restare vicino alla moglie internata. Privo di didascalie, fu proiettato in origine con narrazione dal vivo dei benshi; ritenuto perduto per 45 anni, fu ritrovato dallo stesso Kinugasa nel 1971.

19 AGOSTO

Entr'acte, 1924

Entr'acte
René Clair (Francia, 1924, 27')

Concepito come intermezzo per il balletto dadaista Relâche di Francis Picabia, con musiche di Erik Satie, è un susseguirsi di immagini assurde e giocose — un cannone, un funerale inseguito da un cammello, una partita a scacchi sui tetti tra Marcel Duchamp e Man Ray — che esplora il puro linguaggio del montaggio.

Ballet Mécanique, 1924

Ballet Mécanique
Fernand Léger e Dudley Murphy (Francia, 1924, 16')

Un "balletto" di oggetti quotidiani, ingranaggi e frammenti di corpi umani montati con ritmo ossessivo: manifesto del cubismo applicato al cinema, firmato dal pittore Fernand Léger.

Ménilmontant, 1926

Ménilmontant
Dimitri Kirsanoff (Francia, 1926, 38')

Due sorelle orfane si trasferiscono nel quartiere parigino di Ménilmontant dopo l'assassinio dei genitori. Girato senza una sola didascalia, è un vertice di montaggio impressionista che fonde sovrimpressioni e tagli rapidi per restituire stati emotivi.

20 AGOSTO

Limite, 1931

Limite
Mário Peixoto (Brasile, 1931, 120')

Tre naufraghi alla deriva su una barca ripercorrono in flashback le vicende che li hanno condotti fin lì. Unico film completato dallo scrittore Mário Peixoto, ispirato a una fotografia di André Kertész, è considerato uno dei capolavori assoluti del cinema muto sudamericano.