Ci sono artisti che costruiscono il suono degli altri per anni, fino a quando il suono diventa voce. AKA5HA è uno di loro.
Un cantautorato elettronico dove nessuno degli elementi domina: voce, campioni, sintetizzatori e strumenti acustici si trasformano insieme. Sul palco, un grande ledwall accoglierà i visuals curati dall’artista — perché anche l’immagine fa parte di questo equilibrio instabile.
AKA5HA chiude la 24ª edizione di Imaginaria con una serata aperta a tutti — un party di fine festival in cui la musica non è sottofondo, ma atto conclusivo. Il modo migliore per salutarsi.
L’Artista
AKA5HA
AKA5HA (si pronuncia Akasha) nasce da padre bolognese e madre sarda e vive attualmente a Bologna. Pianista di formazione, il suo percorso artistico parte dalla produzione: anni a costruire brani per altri nell’area urban ed elettronica, tra campioni, programmazioni, il lavoro tecnico in studio fino a mix e mastering, in particolare sulla voce.
Prima di mettersi in prima linea ha lavorato a lungo dalla parte del suono — costruendo brani per altri, affinando una tecnica che oggi porta dentro la scrittura invece di tenerla separata. I primi esperimenti con l’autorialità, tra cui Incanto e Disperazione (2022, autoproduzione) e la fondazione del collettivo Matching Criteria, sono il momento in cui quella tecnica comincia a diventare linguaggio.
Rifiorirai, prodotto, mixato e masterizzato da AKA5HA stesso, con la produzione artistica condivisa con IOSONOUNCANE, esce il 7 novembre 2025 in digitale e in vinile per Tanca. Una rinascita non consolatoria: il disco parte dall’addio, attraversa lutto e spaesamento, e decanta in una rarefazione lucida. L’album nasce dal dialogo costante tra le influenze urban nell’uso delle parole, nella postura della voce, dell’autotune e nei synth digitali; il mondo dell’elettronica, più acida, più sporca, più vicina anche a certi contesti techno; fino agli echi più folk, con grandi dinamiche, che spesso incollano i due mondi.
Il 26 giugno esce non è uno; sono due — cinque brani scritti nell’immediato dopo, negli strascichi creativi di Rifiorirai. Un EP più essenziale e più organico: meno strati, ma quelli che restano ritornano, insistono. Una storia sola in venti minuti. Disponibile in digitale e in vinile colorato.
Il presente è un cantautorato elettronico dove voce e suono si tengono in equilibrio instabile — nessuno dei due domina, entrambi si trasformano.
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Ex Monastero di San Benedetto · Conversano
La serata prende forma in uno spazio che porta con sé secoli di memoria e trasformazione — le stesse materie prime con cui Imaginaria lavora da sempre. Il festival nasce dalla convinzione che il cinema sia un linguaggio capace di toccare ciò che le parole da sole non raggiungono: la visione interiore, il sogno, la metamorfosi. È quella stessa convinzione che orienta la scelta di programmare ogni sera un live che non sia semplice intrattenimento, ma un atto artistico compiuto.