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Hysteresis

By 26/06/2022Luglio 4th, 2022No Comments

HYSTERESIS

Nelle aziende tecnologiche, nelle università e negli studi d’artista, le macchine lavorano e imparano la storia dell’umanità. Il diritto d’autore si dissolve; le distinzioni tra riproduzione originale, imitazione o inferiore si corrodono. Nessuna origine, nessuna responsabilità, nessun chiaro pregiudizio: solo una zuppa primordiale che può essere trasformata in qualsiasi forma senza mettere in discussione i sistemi di conoscenza e le gerarchie. In questa silenziosa, ma radicale ristrutturazione di intere industrie, l’artista diventa il modello di un futuro assemblato digitalmente da una miriade di frammenti del passato.

Nel film sperimentale Hysteresis, i disegni analogici e l’elaborazione digitale di Seidel si fondono con la performance del ballerino queer Tsuki, i cui movimenti improvvisano tra Ballet, Butoh e la club culture di Berlino. In un processo di fusione, la sua immagine viene registrata, restituita attraverso i dispositivi di Seidel e quindi proiettata sul suo corpo. In una fase finale, le sessioni vengono modificate e dissolte da strategie di apprendimento automatico in un flusso costante di immagini pulsanti e configurazioni spaziali piegate. Le sagome muybridgeane risultanti, le trame barocche e le strutture pittoriche esplosive fluttuano tra la seconda e la terza dimensione, dispiegando gesti fluttuanti che scardinano le leggi della natura. Nel frattempo, delicate abrasioni della cornice pittorica creano ponti in concatenazioni contraddittorie della realtà. La colonna sonora di Oval (Markus Popp) corrode incessantemente questa trama di associazioni concrete, minacciando di dissolvere i restanti fragili punti di riferimento.

In un momento in cui una prevedibilità assoluta è imposta a tutti noi, il film celebra l’interruzione del riconoscimento dei modelli e la corruzione artistica dei risultati indotta dall’intelligenza artificiale, in particolare dall’apprendimento automatico. Con Hysteresis Seidel esplora nuovi orizzonti nella sua pratica sperimentale e nella sua collaborazione. Svelando un linguaggio visivo frenetico, delicato e sgargiante, che parla dell’isteria e dell’isteresi di questo momento storico. L’artista vuole aprire un discorso su queste modalità uniche di creazione dell’IA, con implicazioni al di là del film e di altri media, fino a quella singolarità, in cui la storia crolla in un unico punto del presente.

Alla libertà del cinema digitale oltre l’iperrealismo (commerciale)!

DIRECTOR BIOGRAPHICAL NOTE

Le proiezioni, le installazioni e i film sperimentali di Robert Seidel sono stati presentati in numerosi festival internazionali, nonché in gallerie e musei come il Palais des Beaux-Arts Lille, ZKM Karlsruhe, Art Center Nabi Seoul, Young Projects Los Angeles, Museum of Image e Suono San Paolo e MOCA Taipei. È interessato a spingere i confini della bellezza astratta attraverso approcci cinematografici, oltre a quelli tratti dalla scienza. Attraverso l’interazione organica di concetti strutturali, spaziali e temporali crea una complessità in evoluzione di letture sfaccettate.