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Jean-François Laguionie – Premio alla Carriera 2024

By 30/06/2024No Comments

Imaginaria assegna il Premio alla Carriera 2024 al maestro Jean-François Laguionie

È uno dei maestri mondiali del cinema d’animazione, insignito nel 2021 del Cristallo alla Carriera al Festival di Annecy, il francese Jean-François Laguionie, classe 1939, è autore in più di cinquant’anni di carriera di nove cortometraggi e sette lungometraggi. È del 1965 il suo primo film, La Demoiselle et le violoncelliste (La signorina e il violoncellista), un cortometraggio, prodotto dal suo maestro Paul Grimault. Vi si riconosce già il suo amore per l’oceano, la natura e la musica, che si ritroverà in tutti i suoi film.
Vince la Palma d’Oro per il cortometraggio La Traversée de l’Atlantique à la rame (La traversata dell’Atlantico a remi) a Cannes nel 1978, una grottesca odissea in un tempo immobile. Nel 1985 esce il suo primo lungometraggio, dopo cinque anni di lavorazione, Gwen, le livre de sable (Gwen, o del libro di sabbia), una straordinaria avventura ambientata in un mondo apocalittico invaso dalla sabbia, prodotto da La Fabrique Production, studio di animazione fondato dallo stesso cineasta.
Segue Le Château des singes (Scimmie come noi, 1999), liberamente ispirato a Il barone rampante di Italo Calvino, quindi L’Île de Black Mór (L’isola di Black Mor, 2004), racconto di pirati che prende spunto dalle letture e dall’immaginario dell’infanzia di Laguionie. Poi realizza Le Tableau (La tela animata, 2011), uno strabiliante viaggio nel mondo della pittura e nel 2016 Louise en hiver (Le stagioni di Louise), una delicata poesia intrisa di ricordi, nostalgia e memoria.
Nel 2019, Le Voyage du Prince (Il viaggio del Principe), diretto insieme a Xavier Picard, ci porta su un pianeta di scimmie per offrirci una lucida visione di cosa sia o non sia la civiltà: un vero e proprio manifesto antirazzista e ecologista.

La sua ultima fatica è Slocum ed io (Slocum et Moi) presentato a Cannes e al Festival di Annecy.

«Verso quale polo magnetico sono attirati i viaggi fantastici di Jean-François Laguionie? Dalle sabbie di Gwen alla stazione balneare abbandonata di Louise en hiver, dalla foresta pluviale del Château des singes al dedalo veneziano del Tableau, Laguionie attraversa, come una sorta di John Houston, tanto lo spazio delle grandi solitudini, quanto la scena teatrale della commedia umana, con un’identica forma di assenza e di giustificazione. Come una nave che elude il combattimento e gira al largo, questo cinema punta meno a una destinazione che a un altrove, a un movimento perpetuo, a un’erranza assoluta, quella della vita stessa che, forse, si risolve soltanto in un naufragio finale. Un’imbarcazione vuota, ricoperta di alghe e di conchiglie, al termine di La Traversée de l’Atlantique à la rame; un’anziana signora di nome Louise che, avendo perso l’ultimo treno, deve trascorrere l’inverno da sola, in riva al mare…». (Xavier Kawa-Topor, delegato generale di NEF Animation)

Filmografia

1965: La signorina e il violoncellista (La Demoiselle et le violoncelliste) (short)
1969: Una bomba casuale (Une Bombe par hasard) (short)
1971: Plage privée (Private Beach) (short)
1978: Spiaggia privata (La Traversée de l’Atlantique à la rame) (short)
1985: Gwen, o il Libro della Sabbia (Gwen, le livre de sable) (feature film)
1999: Scimmie come noi (Le Château des singes) (feature film)
2003: L’Isola di Black Mór (L’Île de Black Mór) (feature film)
2011: La Tela Animata (Le Tableau) (feature film)
2016: Le stagioni di Louise (Louise en hiver) (feature film)
2019: Il viaggio del Principe (Le Voyage du Prince) (feature film)
2024: Slocum ed io (Slocum et Moi) (feature film)